Pubblicato il 30/06/2026
Come fare il liquido fai da te per sigaretta elettronica: guida completa
Cos'è il DIY vaping e perché conviene
Il DIY (Do It Yourself) vaping è la pratica di preparare da sé il proprio e-liquid invece di acquistarlo già pronto, partendo da pochi ingredienti base: una base neutra (PG/VG), un aroma concentrato e, se necessario, della nicotina. È una strada seguita da una parte consistente della community di chi vapea già, principalmente per due motivi: il controllo totale sulla ricetta (intensità dell'aroma, rapporto PG/VG, livello di nicotina) e un costo per ml sensibilmente più basso rispetto ai liquidi pronti, specie nel lungo periodo.
Non è un'attività complicata né richiede attrezzatura particolare: bastano alcune siringhe graduate, dei flaconi vuoti e un minimo di precisione nei calcoli. Proprio i calcoli — quanta base, quanto aroma, quanta nicotina — sono il punto in cui la maggior parte di chi inizia perde più tempo, ed è la ragione per cui uno strumento come un calcolatore di diluizione semplifica parecchio il lavoro rispetto al farlo a mano.
Oltre all'aspetto economico, molti apprezzano il DIY anche per la possibilità di personalizzare ogni dettaglio della miscela: regolare l'intensità di un aroma che in versione commerciale risulta troppo debole o troppo invadente, scegliere un rapporto PG/VG su misura per il proprio dispositivo, oppure miscelare due o più aromi per ottenere combinazioni che in commercio non si trovano.
I 3 ingredienti base: PG, VG, aromi e nicotina
Ogni e-liquid DIY nasce dalla combinazione di pochi componenti, ciascuno con un ruolo preciso nella miscela finale.
- PG (Glicole Propilenico): è un liquido fluido che veicola bene il gusto degli aromi e produce la classica sensazione di "colpo in gola" (throat hit). Una base più ricca di PG è tipica dello stile MTL (tiro di guancia, simile alla sigaretta tradizionale).
- VG (Glicerina Vegetale): è più densa e viscosa del PG, produce molto più vapore ma attenua leggermente il gusto. Una base più ricca di VG è tipica dello stile DL (tiro diretto in polmone), dove si cercano nuvole abbondanti.
- Aromi concentrati: sono l'elemento che dà gusto al liquido. Si dosano in percentuale sul volume totale (di solito tra il 2% e il 12-15% a seconda della concentrazione del prodotto) e vanno sempre diluiti, non si vaporizzano puri.
- Nicotina: componente facoltativo, disponibile in booster pronti (tipicamente 20 mg/ml in formato 10 ml) da aggiungere alla miscela per raggiungere la concentrazione finale desiderata, espressa in mg/ml.
Gli strumenti utili (e quelli indispensabili)
Per partire bastano davvero pochi strumenti: siringhe graduate da 1, 5 e 10 ml dedicate (una per ogni tipo di liquido, per evitare contaminazioni di gusto), flaconi vuoti graduati in PE o PET con tappo a prova di bambino, ed etichette per segnare data di preparazione, ricetta e percentuale di nicotina su ogni flacone — un'abitudine che evita errori e confusione quando si preparano più ricette in parallelo.
Una bilancina di precisione (0,01 g) è facoltativa ma utile per chi vuole maggiore accuratezza rispetto alla sola misura volumetrica con le siringhe, specialmente quando si lavora con piccoli volumi di aroma. Non è invece necessaria nessuna attrezzatura da laboratorio: il DIY di base resta un'attività alla portata di chiunque abbia un minimo di manualità e attenzione ai calcoli.
Differenza tra i formati: mini shot, shot, shortfill e longfill
Sul mercato si trovano diversi formati di prodotto, e la confusione tra loro è una delle cause più comuni di errori nella preparazione. La differenza principale riguarda quanto aroma è già pre-diluito nel flacone e quanto spazio resta da riempire con base e nicotina.
- Mini shot: piccoli flaconi (in genere 10 ml) di aroma già parzialmente diluito in base PG, pensati per riempire un flacone vuoto da 20 o 30 ml aggiungendo solo VG (e, se serve, nicotina). È il formato più semplice per chi inizia — ne parliamo nel dettaglio nella guida dedicata ai mini shot.
- Shot (o scomposto): flacone di aroma concentrato puro, non ancora diluito, normalmente da 10-20 ml, da unire a una base più grande (es. 60 ml) insieme a PG, VG e nicotina secondo la propria ricetta.
- Shortfill: bottiglie grandi (es. 50 ml di liquido in un flacone da 60 ml) già pronte all'uso ma senza nicotina, con uno spazio vuoto ("shortfill" appunto) pensato per aggiungere un booster di nicotina.
- Longfill: simile concettualmente allo shot/scomposto ma riferito a flaconi pensati per essere riempiti con grandi volumi di base, tipico di chi prepara quantità maggiori in un'unica sessione.
Procedura passo-passo per preparare il tuo liquido
Il procedimento generale è simile indipendentemente dal formato di partenza scelto. Ecco i passaggi tipici di una preparazione DIY.
- 1. Calcola la ricetta: stabilisci il volume totale che vuoi preparare, la percentuale di aroma, il rapporto PG/VG desiderato e la concentrazione di nicotina finale. Un calcolatore dedicato evita errori di arrotondamento e ti restituisce subito i ml esatti di ciascun ingrediente.
- 2. Sanifica il materiale: usa flaconi e siringhe puliti e asciutti per evitare contaminazioni che alterano il gusto o la conservazione del liquido.
- 3. Versa l'aroma per primo: è il primo ingrediente da inserire nel flacone vuoto, con una siringa dedicata da 1 o 5 ml a seconda della quantità.
- 4. Aggiungi il booster di nicotina, se previsto, versandolo direttamente sopra l'aroma.
- 5. Completa con PG puro, se la ricetta lo prevede, per regolare il colpo in gola.
- 6. Versa il VG per ultimo, lentamente: essendo più viscoso si amalgama meglio se aggiunto in coda e porta il liquido al volume finale.
- 7. Chiudi bene il flacone e agita con decisione per circa 2 minuti, così da miscelare in modo omogeneo tutti i componenti.
Tempo di maturazione
Subito dopo la preparazione il liquido è già vaporizzabile, ma il gusto tende a risultare meno armonico: gli aromi hanno bisogno di tempo per legarsi alla base e "arrotondarsi". Per la maggior parte degli aromi concentrati il periodo di maturazione (steeping) consigliato va dai 5 ai 7 giorni, conservando il flacone in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta.
Durante la maturazione è utile agitare il flacone una volta al giorno. Alcuni aromi (es. note molto fruttate o mentolate) maturano più in fretta, altri (creme, tabacchi, note legnose) possono beneficiare anche di 2-3 settimane di riposo. Assaggiare a intervalli regolari è il modo migliore per capire quando il liquido ha raggiunto il proprio equilibrio.
Una tecnica usata da chi vuole accorciare i tempi è il cosiddetto "breathing": lasciare il flacone aperto qualche ora per favorire l'evaporazione di una parte dell'alcol presente in alcuni aromi, che può dare una sensazione di gusto "acerbo" nei primi giorni. È un accorgimento facoltativo, non necessario per la maggior parte delle ricette.
Errori comuni da evitare
- Sovradosare l'aroma pensando che "di più sia meglio": superata una certa soglia il gusto diventa stucchevole o addirittura sgradevole, e in alcuni casi può irritare la gola.
- Sbagliare i calcoli di PG/VG, specialmente quando si combinano più ingredienti già diluiti (es. mini shot + booster): un errore di pochi ml su volumi piccoli incide molto di più in percentuale.
- Non rispettare i tempi di maturazione e giudicare un liquido "non riuscito" dopo il primo assaggio, quando in realtà gli aromi non si sono ancora amalgamati.
- Usare contenitori o siringhe non puliti, che possono alterare il gusto o introdurre residui di altre miscele.
- Conservare i flaconi alla luce diretta o vicino a fonti di calore, che accelerano il degrado di aromi e nicotina.
- Mischiare troppe note aromatiche diverse nella stessa ricetta: con l'esperienza si possono creare combinazioni interessanti, ma chi inizia ottiene risultati più equilibrati partendo da un aroma singolo o da abbinamenti semplici (es. due note complementari).
Come conservare correttamente i liquidi DIY
Una volta preparato, il liquido va conservato in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta: un armadietto chiuso va benissimo, mentre il davanzale di una finestra o l'abitacolo di un'auto in estate sono da evitare assolutamente, perché il calore accelera l'ossidazione degli aromi e la degradazione della nicotina.
I flaconi vanno sempre tenuti fuori dalla portata di bambini e animali domestici, con tappo a prova di apertura accidentale: la nicotina concentrata, in particolare, va maneggiata con attenzione e mai lasciata alla portata di minori.
Pronto a preparare la tua prima miscela?
Una volta chiari gli ingredienti, i formati e la procedura, l'unica variabile che richiede attenzione sono i calcoli: quanta base, quanto aroma, quanta nicotina, mantenendo sempre PG + VG pari al 100% del volume. Un calcolatore dedicato fa esattamente questo lavoro al posto tuo, restituendo una ricetta pronta da seguire passo-passo, indipendentemente dal formato di partenza scelto — mini shot, shot scomposto o shortfill.
Se stai partendo da un mini shot e vuoi capire nel dettaglio come funziona questo formato specifico, la guida "Mini shot: cosa sono e come si usano" approfondisce le tre varianti più diffuse (10+10, 10+20, 10+30) e come dosarle correttamente.
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